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Los lápices de colores tirados al suelo, rotuladores o crayones a granel a modo de contorno, y tú con una mirada soñadora lista para llenar la hoja blanca con tu imaginación. ¿Quién no tiene tal recuerdo de su infancia? Sea que se trata de ti o de tus hijos, el escenario no cambia: rayar, dibujar, pintar o simplemente jugar con los colores te transporta a una dimensión atemporal. ¿Ahora eres un adulto, tienes responsabilidades, compromisos, preocupaciones y persigues el tiempo como un olvidadizo Conejo Blanco que ya no es capaz de soñar despierto, o lo extrañas hipnotizado por el compulsivo "scroll" de tu smartphone? Espero que no... estoy segura de que gracias a la situación post-covid has podido hacerte un espacio para hacer feliz a tu niño interior. Pero si no, búscalo dentro de ti porque si quieres empezar a colorear tu primer Mandala la "mentalidad", como dirían algunos, es la de tu niño interior. Parecería fácil, pero durante mis cursos me di cuenta de que para muchas personas no es tan fácil conectarse con su niño, por lo que pierden la oportunidad de experimentar plenamente la experiencia de colorear un Mandala. Por eso es muy importante seguir los pasos que les voy a describir, son los detalles y los pequeños "secretos" los que marcan la diferencia.


Un breve detalle introductorio más ... Es fundamental elegir un espacio adecuado en tu hogar, donde poder dejarse llevar sin riesgo de ser molestada. Será como construir un castillo de energía solo tuyo que se enriquecerá con música zen o instrumental, aceites esenciales tal vez lavanda, velas, incienso y más. Este espacio se puede utilizar para meditar, rezar, crear un visiónboard, activar la creatividad, escribir e incluso colorear o dibujar mandalas. Bueno, ahora que hemos aclarado algunos puntos y has decidido que quieres colorear un Mandala ¿qué hacer? -Regalate al menos 20 minutos a solas sin interrupciones o distracciones como la televisión o el teléfono celular. -Despeja el espacio de objetos muy coloridos que puedan distraerte, preferiblemente una mesa de un color blanco o neutro. -Escoje un mandala que te guste y colócalo en el medio de la mesa -Distribuye los lápices o marcadores alineados frente al mandala -Elije una foto de tu niñez y colócala en la mesa junto al Mandala -Cierra los ojos, concentrate en tu respiración y centra tu atención en tu cuerpo. -En presencia total repites: "Me dedico este tiempo al contacto conmigo misma, me sumerjo en el mandala y dejo que este mandala me libere, me relaje y me permita encontrar a mi niño interior en total contacto con mi esencia" -Abre los ojos y mira la foto, centra tu atención en el nivel del corazón tratando de revivir la emoción que estabas experimentando en la foto. -Deja que el niño o la niña interior (como quieras llamarla) elija el color -Puedes comenzar desde el exterior hacia el interior o desde el centro hacia el exterior, y alternar el color en sentido horario y antihorario. -Observar este proceso te permite que los colores salgan naturalmente sin pensar si combinan o no. -Observa los colores y obsérvate a ti mismo, tus sentimientos, emociones y pensamientos. -Mantente en el flujo sin forzarte a terminar, mira lo que has hecho durante unos minutos y agradece el momento y el regalo del color en el mandala. -Mira hacia arriba y vuelve a tus actividades relajada, sonriente y serena. Te recuerdo que un Mandala siempre tiene un centro y una periferia o límite, así que elige bien tu dibujo y recuerda que la simetría te ayudará a ordenar tus ideas también. Quieres intentar ??? Contáctame y te enviaré un mandala para colorear diseñado por mí y un audio para guiarte por los primeros minutos de esta experiencia especial. Si quieres compartir tu resultado conmigo me hará muy feliz recibir tus comentarios y experiencias


Hasta pronto


Andreita

 
 
 




Le matite colorate buttate sul pavimento, i pennarelli o i pastelli messi alla rinfusa a fare da contorno, e tu con lo sguardo trasognato pronta a riempire il foglio bianco con la tua fantasia. Chi non ha un ricordo così della propria infanzia? Che riguardi te, o i tuoi bambini, lo scenario non cambia: disegnare, dipingere o semplicemente pasticciare con i colori ti trasporta in una dimensione fuori dal tempo.


Adesso sei un adulto, hai responsabilità, impegni, preoccupazioni e insegui il tempo come un Bianconiglio smemorato che non è più capace di sognare ad occhi aperti, oppure te lo perdi ipnotizzato dallo "scrolling" compulsivo del tuo smartphone? Spero di no,e sono sicura che anche grazie alla situazione post-covid ti sei potuta ritagliare degli spazi per fare felice il tuo bambino interiore. Ma se così non fosse, cercalo dentro di te perchè se vuoi iniziare a colorare il tuo primo Mandala il "mindset", come direbbe qualcuno, è quello del tuo bambino interiore.


Sembrerebbe facile però mi sono resa conto durate i miei corsi che per molte persone non è così semplice collegarsi al proprio bambino quindi si perde l'opportunità di vivere a pieno l'esperienza del colorare un Mandala. Per questo è molto importante seguire i passi che ti sto per descrivere, perchè sono dettagli e piccoli "segreti" che fanno la differenza.


Ancora una breve premessa...

E' essenziale scegliere uno spazio adatto nella tua casa in cui puoi lasciarti andare senza rischiare di essere disturbata. Sarà come costruire un castello di energia solo tua che si arrichirà con musica zen o strumentale, oli essenziali magari lavanda, candele, incensi e altro. Questo spazio può servirti per meditare, pregare, creare un vision board, attivare la creatività, scrivere e anche colorare o disegnare mandala.


Bene, ora che abbiamo chiarito alcuni punti e ti sei decisa a voler colorare un Mandala cosa fare?


  • Regalati almeno 20 minuti da sola senza interruzioni o distrazioni come la tv o il celullare

  • Libera lo spazio di oggetti molto colorati che ti possono distrarre, meglio se il tavolo è di un colore bianco o neutro.

  • Scegli un mandala che ti attira e mettilo in mezzo al tavolo

  • Metti le matite o pennarelli allineati davanti al mandala

  • Scegli una foto dei tuoi primi anni di vita e mettila sul tavolo vicino al Mandala

  • Chiudi gli occhi, concentrati sul tuo respiro e poni la attenzione al tuo corpo

  • In totale presenza ripeti : "dedico questo tempo al contatto con me stessa, mi sommergo nel mandala e lascio che questo mandala mi liberi, mi rilassi e mi permetta di ritrovare la mia bambina interiore in totale contatto con la mia essenza"

  • Apri gli occhi e guardando la foto, concentra la tua attenzione all'altezza del cuore cercando di rivivere l'emozione che stavi vivendo nella foto

  • Lascia che sia il bambino a scegliere il colore

  • Puoi partire da fuori verso dentro o dal centro verso fuori, e colorare alternando il giro orario e antiorario.

  • Osservando questo processo lascia che i colori escano naturalmente senza pensare se abbinano oppure no.

  • Osserva i colori e osserva te stessa, le tue sensazioni,emozioni e pensieri

  • Rimani nel flusso senza obbligarti a finire, guarda quello che hai fatto per alcuni minuti e ringrazia te stessa per il momento e il dono del colore nel mandala.

  • Alza lo sguardo e torna alle tue attività rilassata, sorridente e serena.


Ti ricordo che un Mandala ha sempre un centro e una periferia o limite, quindi scegli bene il tuo disegno e ricorda che la simmetria ti aiuterà a ordinare anche le tue idee.


Vuoi provare ???

Contattami e ti invierò un mandala per colorare disegnato da me e un audio per guidarti i primi minuti di questa speciale esperienza.

Sarò felice se vorrai condividere il tuo risultato con me..


A presto

Andreita





 
 
 




Tutte le volte che una persona si trova di fronte a un problema viene rimandata a

una domanda fondamentale e che spesso non trova risposta:


chi sono io?


Il problema può essere dato da qualcosa che succede nel mondo: la rottura di una relazione o di un rapporto di lavoro, difficoltà relazionali, perdita di denaro, perdita di una persona cara, impossibilità di raggiungere i propri obiettivi.


Oppure può essere causata da qualcosa che si percepisce a livello interiore e a cui spesso si fatica a dare un nome: inadeguatezza, senso di impotenza, ansia, disagio, affaticamento, apatia, rabbia o tristezza.


In entrambi i casi può capitare che la percezione del problema ci assorba totalmente fino a

farci dimenticare chi siamo e cosa siamo venuti a fare su questo pianeta.

Possiamo anche proseguire le nostre vite come se niente fosse ma nel nostro profondo sappiamo che c'è qualcosa che non abbiamo compreso e che se ci fermassimo un attimo ad osservarlo, potremmo cogliere una perla di inestimabile valore.


Perchè non lo facciamo?


Perchè fa male e perchè farlo da soli non è così semplice.


La nostra macchina biologica umana è stata progettata per scappare dal dolore e per perseguire il massimo del comfort con il minimo dello sforzo.


Il problema ci rimanda a qualcosa dentro di noi che è stato ferito e non abbiamo piacere

a prendere contatto con questa parte di noi. Tra l'altro per sopravvivere non è affatto necessario che noi lo facciamo, ma per evolvere forse si.


A questo punto interviene il Counseling, che è l'evoluzione di un modello psicoterapeutico esplorato per la prima volta dallo psicologo americano Carl Rogers, definito terapia centrata sul cliente.


Rogers era convinto che le persone avessero già in loro tutto quello che gli permette di affrontare i problemi, migliorare la propria esistenza e conoscersi. Secondo lui, tutto ciò avviene però molto più agevolmente in un contesto di empatia e accettazione.


Fare un percorso di Couseling sigifica prendersi un spazio per ascoltarsi, conoscersi e dare un senso a quello che si sta vivendo.


Counseling e comunicazione: chi sono io quando comunico?


Comunicare significa unire insieme. Siccome l'interiorità dell'essere umano è frammentata, la prima cosa da unire insieme sono proprio le molteplici parti che consideriamo un tuttuno quando diciamo la parola IO.


Ti capita di avere un'opinione e poi di non riuscire ad esprimerla quando dovresti farlo?

Hai paura che quello che dici possa ferire la sensibilità del tuo interlocutore?

C'è così tanto dentro di te ma poi quando sei con gli altri non esce fuori nulla?


Dentro di te è come se ci fosse un intero condominio. Molti degli inquilini che ci abitano non li conosci, perchè manca l'amministratore.


Se gli inquilini del tuo condominio interiore si parlano sopra e alle volte arrivano alle mani qualcuno prima o poi ci lascia le penne. Chi prende il controllo temporaneo non ha la forza per reggerlo ed è destinato a essere spodestato. La vita prosegue in questo modo fino a quando non ti fermi e incarichi un amministratore che abbia le idee chiare.


Ti invito ad ascolarti, forse le parole che hai appena letto risuonano con una parte di te di cui hai sentore ma che ancora fatichi a comprendere. In questo caso ci potrebbe essere una nuova possibilità per la tua vita: iniziare un viaggio di esplorazione della tua coscienza.




Riccardo Cantone

Andrea Tarifa

Counseling Olistico Sistemico.



Per informazioni sugli incontri individuali scrivici a: loki@mandalarteolistico.com




 
 
 
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